Lettera aperta della Memoria

Nel giorno dedicato alla “Memoria”, il quotidiano La Republica del 27 gennaio, ha pubblicato un’intervista che Valerio Varesi  ha fatto alla scrittrice bolognese Grazia Verasani sul tema.

Le dichiarazioni ed i suggerimenti della scrittrice sono scaturiti da una richiesta di Librerie Coop su una ideale libreria che dovrebbero leggere i giovani. Infatti è sui giovani che dobbiamo fare affidamento perchè non si dimentichi.

La loro memoria dovrebbe essere destinata a trasmettere, nel tempo, il ricordo di questa immane tragedia dove la crudeltà devastante dell’uomo diventa protagonista e bisogna impedirne il ripetersi.

Stiamo vivendo tempi strani come strani sono i sintomi di intolleranza sui quali sarebbe opportuno ponderare e valutare per non ricadere nei  tragici tranelli che queste idee possono tenderci. Leggere, conoscere, documentarsi e pensare, sono le basi fondamentali per contrastare questi terribili fenomeni.

Le scelte di Grazia Verasani sono le seguenti.

Il testo base, per chi non lo avesse ancora letto, è Se questo è un uomo di Primo Levi. Tra gli autori del passato spicca Carlo Cassola con La ragazza di Bube al quale ha affiancato Giorgio Bassani con Il giardino dei Finzi Contini, importantissimo testo sulle discriminazioni razziali, unitamente a Gli occhiali d’oro che tratta l’intolleranza verso gli omosessuali.

Un altro classico è Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern sugli orrori della guerra e La ciociara di Alberto Moravia per ricordare come la guerra si accanisca sui più deboli e sulle donne in particolare.

Non ci sono soltanto gli italiani. La Verasani inserisce anche Robert Walser con Jacob van Gunter, ambientato nel misterioso istituto Benjamenta, una sorta di scuola  per persone servili e precarie. Poi Iréne Némirovsky con La suite francese che racconta la Francia sotto l’occupazione tedesca con le deportazioni di cui fu vittima la stessa autrice.

Tra i più recenti, Verasani ha inserito Il bambino nella neve di Wlodek Gold Korn, la storia di un ebreo comunista polacco che passa attarverso le brutalità della seconda guerra mondiale ed è costretto a crescere in una patria che lo ha poi rinnegato. Una storia molto vicina ai ragazzi parlando di un bambino vissuto in un momento storico terribile.

Tra le letture suggerite anche Il giardino perduto di Helen Humphreys, storia di una donna che vive nell’Inghilterra martoriata dai bombardamenti tedeschi.

Come ultimo suggerimento, la nostra scrittrice, inserisce Le confessioni di un italiano, di Ippolito Nievo che non ha bisogno di commenti.

Queste letture non sono solo un approfondimento di una certa parte di letteratura ma una testimonianza per conoscere momenti storici che la storia insegnata nelle nostre scuole non comprende o ne fa brevi accenni. Una occasione per conoscere meglio un periodo, ancora recente, della nostra storia e che ci dovrebbe insegnare il senso della pace e della tolleranza per evitare terribili discriminazioni che possono minare, alla base, il senso della vita.

Graziano Zanetti

Presidente ALIAV